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	<title>culto dei morti Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Riaperta la chiesa di Santa Luciella. Qui il teschio con le orecchie ascolta meglio le suppliche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 15:44:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo 35 anni, nei giorni scorsi la piccola chiesa di Santa Luciella ai Librai è stata restituita alla città. Artefici di questo piccolo miracolo napoletano sono un gruppo operoso di giovani, Massimo Faella, Francesca Licata, Marcello Peluso, Angela Rogliani e Simona Trudi che nel 2013 fondano l&#8217;associazione Respiriamo Arte. La loro missione è il recupero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo 35 anni, nei giorni scorsi la piccola<strong> chiesa di Santa Luciella ai Librai</strong> è stata restituita alla città. Artefici di questo piccolo miracolo napoletano sono un gruppo operoso di giovani, <strong>Massimo Faella, Francesca Licata, Marcello Peluso, Angela Rogliani</strong> e <strong>Simona Trudi</strong> che nel 2013 fondano l&#8217;associazione <strong>Respiriamo Arte</strong>. La loro missione è il recupero del patrimonio storico e artistico della città di <strong>Napoli</strong> attraverso la tutela e la valorizzazione di luoghi e monumenti spesso abbandonati all&#8217;incuria e al degrado.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è successo per il <strong>Complesso dei Santi Filippo e Giacomo dell’Arte della Seta</strong>, recuperato e gestito dalla stessa associazione, la messa in sicurezza e la riapertura della <strong>chiesetta di Santa Luciella</strong>, rappresenta oggi la felice sintesi dell’attività di Respiriamo Arte che è stata finanziata grazie a un progetto di <em>crowdfunding</em> e alle donazioni elargite dal <strong>Pio Monte di Misericordia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi mesi, l’associazione si occuperà di rendere la chiesa sede di eventi culturali, visite guidate, momenti aggregativi per le persone del quartiere con una scuola di canto e lezioni gratuite per i bambini su temi fondamentali quali la legalità, l’educazione civica e l‘impegno sociale.</p>
<figure id="attachment_29081" aria-describedby="caption-attachment-29081" style="width: 391px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-29081" src="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/04/i-protagonisti-300x146.jpg" alt="Santa Luciella ai Librai" width="391" height="208" /><figcaption id="caption-attachment-29081" class="wp-caption-text">L&#8217;associazione e i finanziatori</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inaugurazione, oltre ai membri dell&#8217;associazione, erano presenti il Soprintendente del Monte Pio della Misericordia <strong>Alessandro Pasca di Magliano</strong>, il responsabile dei Beni Culturali della Curia di Napoli Padre <strong>Eduardo Parlato</strong>, il Parroco Padre <strong>Mariano Imparato</strong>, il giornalista del Mattino <strong>Paolo Barbuto</strong>, l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli <strong>Alessandra Clemente</strong> e il sindaco <strong>Luigi De Magistris.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Tutto è nato dal libro “Le Chiese proibite di Napoli” di Paolo Barbuto con fotografie di <strong>Sergio Siano</strong></em> – afferma il presidente dell’Associazione <strong>Massimo Faella</strong> – <em>sulle chiese abbandonate di Napoli. Mi chiesi se fosse realizzabile salvarne una. Del libro mi colpì la frase: “basterebbe un intervento di uno sponsor, di una associazione o di qualcuno disposto ad accollarsi l’onere di un restauro per restituire alla città un pezzo di storia. Decisi di coinvolgere <strong>Simona Trudi</strong> e <strong>Angela Togliani</strong> e di lì a poco nacque l’Associazione Respiriamo Arte. Entrammo, dopo 35 anni di abbandono, nella Chiesa di Santa Luciella e non solo scoprimmo che il “<strong>Teschio con le Orecchie</strong>” esiste veramente, ma anche una chiesa meravigliosa». </em><em>«Abbiamo amato questa chiesa</em> – continua <strong>Francesca Licata</strong>, manager culturale dell’associazione – <em>perché è uno dei pochissimi esempi di edificio medievale che ha resistito al tempo e non è stato inglobato in altri palazzi. Siamo stati affascinati dalla storia del teschio, una leggenda che sopravvive dal 1600 e che è tuttora viva, poiché ancora oggi molte persone ci chiedono della sua esistenza. La reliquia è strettamente collegata a un culto molto importante e radicato a Napoli: l’adozione delle “<a href="https://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/45035-cimitero-delle-fontanelle-ed-culto-delle-anime-pezzentelle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">capuzzelle</a>”, ovvero il “refrisco” (il rinfresco delle <strong>anime del purgatorio)</strong>. Si sceglieva in particolare questo teschio, poiché avendo le orecchie poteva ascoltare le preghiere e le grazie che si chiedevano. Ci piace pensare che abbia ascoltato anche il messaggio della nostra associazione».</em></p>
<p style="text-align: justify;">La chiesa di Santa Luciella fu fondata poco prima del 1327 ed è un esempio delle pochissime chiese medioevali non inglobate in altre strutture architettoniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal &#8216;600 in poi sarà presa in custodia dai <strong>pipernieri</strong>, artisti che scolpivano il piperno e la pietra lavica. Questi, abituati a lavorare con scalpello e martello, temendo che le schegge potessero ferirli agli occhi, iniziarono a venerare <strong>Santa Lucia</strong>, la <strong>protettrice della vista</strong>, decidendo, dunque, di dedicarle questo luogo, modificando il nome in Santa Luciella per distinguerla dall&#8217;omonima Chiesa di Santa Lucia a Mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel diciottesimo secolo, la chiesa fu oggetto di un sostanziale rimaneggiamento e nel 1748 divenne sede dell’<strong>Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione SS. Gioacchino e Carlo Borromeo</strong> detta &#8220;dei pipernieri&#8221; finchè, in seguito ai notevoli danni prodotti da terremoto dell&#8217;80 venne chiusa definitivamente.</p>
<figure id="attachment_29085" aria-describedby="caption-attachment-29085" style="width: 388px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-29085" src="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/04/Il_Teschio_Con_Le_Orecchie-1-300x225.jpg" alt="Il teschio con le orecchie" width="388" height="266" srcset="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/04/Il_Teschio_Con_Le_Orecchie-1-100x70.jpg 100w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/04/Il_Teschio_Con_Le_Orecchie-1-218x150.jpg 218w" sizes="(max-width: 388px) 100vw, 388px" /><figcaption id="caption-attachment-29085" class="wp-caption-text">Il teschio con le orecchie</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 15px; color: #222222;">Poi, come spesso accade, la storia si mescola alla leggenda. Nell&#8217;ipogeo inferiore oltre a terre sante, scolatoi e fosse comuni, sono presenti dei teschi, tra questi spicca il <strong>teschio</strong> </span><strong style="font-size: 15px; color: #222222;">con le orecchie</strong><span style="font-size: 15px; color: #222222;">. </span><span style="font-size: 15px; color: #222222;">Le cartilagini, che hanno subito un processo di mummificazione, rendono questo esemplare unico e particolarmente caro alla devozione popolare in quanto </span><strong style="font-size: 15px; color: #222222;">uditore di preghiere e grazie</strong><span style="font-size: 15px; color: #222222;"> e speciale </span><strong style="font-size: 15px; color: #222222;">intermediario dell&#8217;aldilà.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
Chiesa di Santa Luciella ai Librai</strong><br />
Vico Santa Luciella, 5 &#8211; Napoli<br />
<strong>Orari di visita</strong><br />
Venerdì, sabato,domenica e festivi dalle 10.30 alle 18.00.<br />
Prezzo del biglietto: 4 euro.<br />
Info e prenotazioni: 3314209045<br />
Email:<strong><a href="mailto:respiriamoarte@gmail.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">respiriamoarte@gmail.com</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.respiriamoarte.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.respiriamoarte.it/</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Cimitero delle Fontanelle, così Napoli onora le sue storiche &#8220;anime pezzentelle&#8221;</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/itinerari/no-halloween-cimitero-delle-fontanelle-viaggio-nella-valle-dei-morti-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 09:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dimenticate Halloween. Dimenticate l’antica festa pagana di origine celtica dedicata a “tutti i morti” che ritornano sulla terra, diffusa negli Usa dagli emigranti irlandesi. E poi sbarcata in Italia, nella sua forma più banale e commerciale. Lasciate, per un istante, le sfilate in costume, le zucche colorate e i giochi dei bambini che girano, di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticate <strong>Halloween</strong>. Dimenticate l’antica festa pagana di <strong>origine celtica</strong> dedicata a “tutti i morti” che ritornano sulla terra, diffusa negli <strong>Usa</strong> dagli emigranti irlandesi. E poi sbarcata in <strong>Italia</strong>, nella sua forma più banale e commerciale. Lasciate, per un istante, le sfilate in costume, le zucche colorate e i giochi dei bambini che girano, di casa in casa, gridando “<strong>dolcetto o scherzetto</strong>”. Non ci appartengono. Non sono il frutto della nostra storia. E godetevi la cara e vecchia “<strong>festa dei defunti</strong>”. Quella che cade il 2 novembre. Partorita nell’Occidente cristiano e poi diventata un culto nella <strong>Napoli</strong> dei <strong>Borbone</strong>, con il <a title="Gay Odin, a Milano il torrone per la festa dei morti" href="http://www.charmenapoli.it/news/cioccolato-napoletano-gay-odin-esporta-milano-il-torrone-la-festa-dei-morti/" target="_blank"><strong>torrone dei morti</strong></a> e le visite alla tomba del caro estinto.</p>
<p>E allora: quale modo migliore per onorare la celebre ricorrenza con un’escursione nella “<strong>Valle dei morti</strong>”? Un viaggio insolito tra i vicoli e le stradine del quartiere napoletano della Sanità. Al <strong><a title="Teschi pazienti e anime pezzentelle coccolati per grazia" href="http://www.charmenapoli.it/cultura/cimitero-fontanelle-anime-pezzentelle-maggio-monumenti-napoli/" target="_blank">Cimitero delle Fontanelle</a></strong>, per la precisione, meglio conosciuto nella città di <a title="Dal miracolo di San Gennaro a quello di Santa Patrizia, Napoli è la città del “sangue che ri…bolle”" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/dal-miracolo-di-san-gennaro-quello-di-santa-patrizia-ecco-il-sangue-che-ri-bolle/" target="_blank"><strong>San Gennaro</strong></a> come il camposanto delle “<strong>cape ’e morte</strong>” o delle <strong>anime pezzentelle</strong>. L&#8217;unico posto al mondo in cui i vivi invocano grazie dai trapassati dialogando con loro e coccolandone i resti mortali. Adottandone (e prendendosene cura) i crani (le famose &#8220;<em><strong>capuzzelle</strong></em>&#8220;), ai quali corrispondono anime abbandonate (in dialetto &#8220;<strong><em>pezzentelle</em></strong>&#8220;) in cambio di protezione. Un luogo di culto e di macabro fascino in cui si concentrano miti, leggende e racconti di miracoli.</p>
<p>[charme-gallery]</p>
<p>Il Cimitero delle Fontanelle (così chiamato, a quanto pare, per la presenza, un tempo, nella zona, di fonti d&#8217;acqua), per quanti ancora non lo sapessero, si trova in una cava scavata nel cuore della roccia tufacea. E&#8217; questo, infatti, l&#8217;ossario in cui riposano i resti di migliaia e migliaia di persone (si calcola siano più di 40mila) vittime dell’<strong>epidemia di peste che nel 1656 flagellò Napoli </strong>e che non trovarono posto nelle chiese di Partenope. Ma anche dei morti del <strong>colera del 1836</strong>.</p>
<p>Passeggiando tra ossa e scheletri accatastati gli uni sopra gli altri, in una realtà sorprendente in cui sacro e profano, magia e religione si intrecciano e si confondono di volta in volta, sarà possibile scoprire il rapporto particolare che da sempre lega Partenope al concetto di “al di là”.</p>
<p>E’ questo, infatti, anche il posto in cui fare conoscenza con personaggi illustri, dal <strong>Capitano</strong> a <strong>Donna Concetta</strong>, da <strong>Don Pasquale</strong> ai <strong>due sposini</strong>, fino a <strong>Donna Margherita Petrucci </strong>nata<strong> Azzoni</strong> morta il 5 ottobre 1795 ed il cui corpo mummificato riposa in una bara protetta dal vetro: la nobildonna &#8220;dorme&#8221; con la bocca aperta, come di chi sta per vomitare. Per cui si dice che sia morta strangolata da uno gnocco. Questi solo per citare alcuni tra i “defunti” che qui dormono il sonno dei giusti. E che oggi animano storie e leggende popolari che, con leggerezza e un pizzico di amara ironia, da sempre descrivono l’anima e il carattere di un popolo capace di trasformare anche le vicende più drammatiche in occasioni di riscatto e spiritualità.</p>
<p><strong><a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4880" target="_blank">Il Cimitero delle Fontanelle</a><br />
</strong>via Fontanelle, 80 Napoli<br />
Dal lunedì alla domenica: ore 10 &#8211; 17<br />
Info: +39.081.19703197</p>
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		<title>Teschi pazienti e anime pezzentelle coccolati per grazia</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/itinerari/cimitero-fontanelle-anime-pezzentelle-maggio-monumenti-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 10:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli è una terra di miti e credenze, luogo di magici intrecci, di sirene, di sibille, incontro pacifico di sacro e profano, e nel suo cuore, culla di rituali antichi che si perdono nella notte dei tempi, va in scena il culto dei culti: quello dei morti, delle “anime pezzentelle”. Ogni giorno, ogni anno, da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/itinerari/cimitero-fontanelle-anime-pezzentelle-maggio-monumenti-napoli/">Teschi pazienti e anime pezzentelle coccolati per grazia</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli è una terra di miti e credenze, luogo di magici intrecci, di sirene, di sibille, incontro pacifico di sacro e profano, e nel suo cuore, culla di rituali antichi che si perdono nella notte dei tempi, va in scena il culto dei culti: quello dei morti, delle “<strong>anime pezzentelle</strong>”. Ogni giorno, ogni anno, da secoli, il popolo napoletano prega e onora le migliaia e migliaia di ossa custodite nel <strong>Cimitero delle Fontanelle</strong>, costruito nella cava di tufo della collina della Sanità. Un vero e proprio sepolcreto, eletto a santuario, cui l’anima dei credenti si accosta, in silenzio, per chiedere una grazia o invocare protezione.</p>
<p>Ogni teschio è uno scrigno segreto cui affidare i propri pensieri, le proprie ansie, quelle più recondite. Ma anche le paure, i sogni inconfessati e i desideri più audaci. Ce ne sono a migliaia, di teschi. Accatastati su una superficie di circa 6mila metri quadri insieme a migliaia di ossa. Resti di uomini e donne, ma anche di bambini. Tantissimi, in gran parte di vittime della peste che colpì <strong>Napoli</strong>, nel 1656 e i cui corpi furono sepolti qui, nel Cimitero delle Fontanelle, per ordine delle autorità locali.[charme-gallery] Ma non furono gli unici a finire sotto la collina di Materdei. Nel corso degli anni, altri morti, altre vittime di epidemie vennero a popolare il camposanto di via Vallone dei <strong>Gerolomini</strong>. Uno sopra l’altro. Ossa su ossa. Centinaia e centinaia di derelitti, vite consumate in fretta, inghiottite nel buio della storia. Uomini e donne scomparsi per sempre, morti senza nome, seppelliti nelle viscere della terra e qui trasfigurati, fino a diventare mito e fonte di ispirazione, il cui ricordo, deformato dal tempo, risorge nel culto delle “anime pezzentelle”: oggetti votivi, Santi fatti d’ossa, fusione di sacro e profano.</p>
<p>A richiamarli in vita sono loro, i devoti delle Fontanelle. Fedeli di un culto dei morti mai sopito, si rivolgono alle anime dei poveri, a quello che resta dei tanti “pezzenti” scomparsi nel Seicento, dopo un’esistenza di stenti e privazioni, consumata nei quartieri degradati della città. Li pregano, ma sempre seguendo un rituale ben preciso di cui è impossibile fare a meno, anche solo per invocare una vincita al lotto. L’ambo giusto. O una grazia. Il fedele deve scegliere una delle tante “<strong><em>cape ’e morto</em></strong>” raccolte nell’ossario, staccarla dalla montagna anonima di crani e averne cura. Può depositarla in una teca di legno, per proteggerla dalla polvere, accarezzarla e ripulirla &#8211; anche ogni giorno se occorre &#8211; e magari darle un nome, come hanno fatto in tanti. Le “anime pezzentelle” vanno coccolate, accudite, protette se si vuole sperare in un terno al lotto, in una guarigione o in una grazia.[charme-gallery]</p>
<p>Per motivi di sicurezza, il Cimitero delle Fontanelle ha vissuto un oblio durato quasi trent’anni, iniziato nel novembre del 1980 con il terremoto che seminò lutti e distruzione in Campania e che ne determinò la chiusura. Poi, nel maggio 2006, l’ossario è stato riaperto, anche se non permanentemente. Una parentesi, quella provocata dal sisma, che non ha tuttavia spezzato la devozione dei fedeli per le <em>“cape ’e morto</em>” della <strong>Sanità</strong>. Un culto più vivo che mai alle Fontanelle, teso a onorare le anime dei pezzenti. E a invocarne la grazia. Il Cimitero delle Fontanelle è oggi uno di quei luoghi di Napoli da visitare con attenzione e riservata devozione, per comprendere la variegata cultura multimillenaria di questa città.</p>
<p>Via Fontanelle, 80 &#8211; Napoli<br />
tel. +39  81 7956160</p>
<p><a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4880" target="_blank" rel="noopener">www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4880</a></p>
<p>Sul <strong>culto dei morti</strong> vedere anche: <a title="Monumenti da sonno eterno" href="http://www.charmenapoli.it/storia/tombe-illustri-napoletani-monumenti-da-sonno-eterno/" target="_blank" rel="noopener">Le tombe degli Illustri</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/itinerari/cimitero-fontanelle-anime-pezzentelle-maggio-monumenti-napoli/">Teschi pazienti e anime pezzentelle coccolati per grazia</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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		<title>Festa dei morti, visita con streghe a San Martino</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/festa-dei-morti-visita-con-streghe-san-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2013 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anime pezzentelle]]></category>
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		<category><![CDATA[visite guidate per bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due streghe si scontrano alla Certosa di San Martino a Napoli per festeggiare i loro morti. Una viene dall&#8217;America e fa festa ad Halloween, l&#8217;altra viene dal Vesuvio e onora il culto dei morti e le anime pezzentelle. Questo il quadro &#8220;scenico&#8221; di un divertente battibecco che avvicina i bambini alla conoscenza della storia dell’arte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/news/festa-dei-morti-visita-con-streghe-san-martino/">Festa dei morti, visita con streghe a San Martino</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due streghe si scontrano alla <strong>Certosa di San Martino</strong> a <strong>Napoli</strong> per festeggiare i loro morti. Una viene dall&#8217;America e fa festa ad <strong>Halloween</strong>, l&#8217;altra viene dal <strong>Vesuvio</strong> e onora il <strong><a title="Teschi pazienti e anime pezzentelle coccolati per grazia" href="http://www.charmenapoli.it/cultura/cimitero-fontanelle-anime-pezzentelle-maggio-monumenti-napoli/">culto dei morti</a> </strong>e le<strong><a title="Teschi pazienti e anime pezzentelle coccolati per grazia" href="http://www.charmenapoli.it/cultura/cimitero-fontanelle-anime-pezzentelle-maggio-monumenti-napoli/"> anime pezzentelle</a></strong>. Questo il quadro &#8220;scenico&#8221; di un divertente battibecco che avvicina i bambini alla conoscenza della storia dell’arte e della <strong>storia di Napoli</strong> in uno dei suoi monumenti più significativi: Il <a href="http://www.charmenapoli.it/arte/napoli-museo-certosa-san-martino-arte-incanto-brillano-collina/" target="_blank"><strong>Museo e la Certosa di San Martino</strong></a>. &#8220;Ma cos&#8217;è questo Halloween?&#8221; è la nuova visita guidata animata, tutta improntata a gioco e animazione, pensata soprattutto per far amare ai più piccini la storia e le tradizioni di Napoli.Un modo per imparare divertendosi.</p>
<p>Cosa succede se nel periodo dei morti una strega americana viene a far visita a una sua parente napoletana? Tuoni, fulmini e saette! <strong>Grimilde</strong> arriva dagli Usa con tutto l’apparato di zucche, scheletri e gatti neri per festeggiare il suo Halloween all&#8217;American way. <strong>Amelia</strong>, la strega che ammalia, scende dal Vesuvio con un corredo di <strong>cornetti</strong>, <strong>amuleti</strong> e<em> cape e’ morto </em>per celebrare le sue <a title="Halloween a Castel Nuovo con le leggende di Napoli" href="http://www.charmenapoli.it/news/halloween-al-maschio-angioino-con-leggende-napoli/" target="_blank"><strong>anime pezzentelle</strong></a>.[charme-gallery]</p>
<p>Desiderosa di far conoscere le bellezze della sua città all’ospite statunitense, Amelia porta Grimilde &#8216;ncopp’ o’ Vomero per mostrarle l’incantevole panorama che si gode dalla <a href="http://www.polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_sm/museo_sm.html" target="_blank"><strong>Certosa di San Martino</strong></a>. Ed è proprio nello splendido scenario del monastero che le due streghe danno vita a uno scoppiettante battibecco: ognuna intenta a celebrare la propria <strong>Festa dei morti</strong>. Chi l’avrà vinta? Solo chi avrà modo di seguire le divertenti “<em>jacovelle</em>” imbastite dalle due streghette saprà come andrà a finire.</p>
<p>Questa la singolare e originale serie di visite guidate organizzate da <a href="http://www.itineranapoli.com/index.asp?pagina=offerte_det.asp&amp;id_prodotto=410" target="_blank"><strong>Itinera</strong></a> alla Certosa di San Martino, <strong>venerdì 1 e domenica 3 novembre</strong> (due visite al giorno, ore 10.30 e ore 12)<strong>, </strong>alla scoperta dei tesori del monastero e alla riscoperta delle tradizioni popolari napoletane e straniere legate al periodo dei morti.  Si visiteranno la <strong>chiesa e la Sacrestia del Monastero</strong>, il <strong>chiostro grande</strong> e le sale con le raccolte dei <strong>presepi napoletani</strong>.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria, max 60 partecipanti per visita.<br />
Inviare emai con numero di persone e bambini, numero di cellulare a: <a href="mailto:info@itineranapoli.com">info@itineranapoli.com</a></p>
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		<title>Halloween a Castel Nuovo con le leggende di Napoli</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/halloween-al-maschio-angioino-con-leggende-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 17:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anime pezzentelle]]></category>
		<category><![CDATA[culto dei morti]]></category>
		<category><![CDATA[Maschio Angioino]]></category>
		<category><![CDATA[sala dei baroni]]></category>
		<category><![CDATA[visite guidate]]></category>
		<category><![CDATA[visite guidate per bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Halloween, la Notte dei misteri di stampo anglosassone, parla napoletano. O meglio, parla con la voce delle anime pezzentelle. Niente zucche, scheletri e streghe, dunque. Per il dodicesimo anno consecutivo, Itinera ripropone &#8220;Fantasmi al Castello&#8221; al Maschio Angioino, una visita guidata giocosa che contrappone la tradizione più tipicamente napoletana – quella delle anime pezzentelle – alla festa di Halloween. Inaugurato ben [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Halloween</strong>, la Notte dei misteri di stampo anglosassone, parla <strong>napoletano</strong>. O meglio, parla con la voce delle <a title="Teschi pazienti e anime pezzentelle coccolati per grazia" href="http://www.charmenapoli.it/cultura/cimitero-fontanelle-anime-pezzentelle-maggio-monumenti-napoli/" target="_blank"><strong>anime pezzentelle</strong></a>. Niente zucche, scheletri e streghe, dunque. Per il dodicesimo anno consecutivo, <a href="http://www.itineranapoli.com/index.asp" target="_blank"><strong>Itinera</strong></a> ripropone <em><strong>&#8220;Fantasmi al Castello&#8221; </strong></em>al <strong><a title="Castel Nuovo, il Maschio di pietra guardiano di Napoli" href="http://www.charmenapoli.it/storia/castelli-napoli-castel-nuovo-maschio-angioino-di-pietra-guardiano-di-napoli/" target="_blank">Maschio Angioino</a></strong>, una visita guidata giocosa che contrappone la tradizione più tipicamente napoletana – quella delle anime pezzentelle – alla festa di <strong>Halloween</strong>.</p>
<p>Inaugurato ben 12 anni fa, <strong>Fantasmi al Castello</strong> è, nella storia delle visite guidate, uno dei primi eventi a Napoli (se non il primo in assoluto) in cui la classica visita guidata ha perso i panni della &#8220;conferenza&#8221; e si è trasformata in un coinvolgente e animato momento culturale dai toni ludici e teatralizzati, un modo per apprendere divertendosi, idoneo anche per i bambini.</p>
<p>La cultura napoletana è piena di leggende, superstizioni, credenze popolari, che hanno dato vita ad un vero e proprio <strong>“culto dei morti”</strong>.  Fantasmi al Castello farà quindi rivivere antiche leggende e tradizioni napoletane legate al culto delle <em><strong>anime pezzentelle</strong></em>,  spiritelli benigni che, secondo la tradizione, si dice tornino ogni anno il 2 novembre a popolare i palazzi che hanno abitato.[charme-gallery]</p>
<p>Per vivere Halloween in un modo tutto partenopeo, le guide e gli esperti di <strong>Itinera</strong> propongono una serie di due giorni di visite al Maschio Angioino, lì dove il 3 novembre del 1486 si tenne il processo per la<a title="Castel Nuovo, il Maschio di pietra guardiano di Napoli" href="http://www.charmenapoli.it/storia/castelli-napoli-castel-nuovo-maschio-angioino-di-pietra-guardiano-di-napoli/" target="_blank"><strong> congiura dei Baroni</strong></a> contro la riforma dello Stato voluta da <strong>Ferdinando (Ferrante) d&#8217;Aragona</strong>. Con il gioco e l&#8217;animazione, modalità adatte anche ai più piccoli, si visiteranno la <strong>Sala dell’Armeria</strong>, la <strong>Cappella</strong>, la<strong> Sala dei Baroni</strong> e le due sale del <strong>Museo</strong> con le <strong>porte</strong> del Castello.</p>
<p>Una guida recitante impersonerà le “anime pezzentelle” del Maschio Angioino. Sarà un incontro con cavalieri ed artisti: il colloquio con loro aiuterà a scoprire i segreti del maniero napoletano. Una giornata speciale per famiglie e turisti: i più grandi potranno visitare il Castello e il Museo con l’aiuto degli esperti e i più piccoli saranno guidati a scoprire attraverso il gioco la storia nascosta dietro le leggende.</p>
<p>Ecco il programma delle visite e i costi</p>
<p><strong>GIOVEDì 31 OTTOBRE 2013<br />
</strong>ore 16:00 primo giro / ore 17:00 secondo giro</p>
<p><strong>SABATO 2 NOVEMBRE 2013<br />
</strong>ore 10:00 primo giro / ore 11:00 secondo giro</p>
<p><strong>Costo:<br />
</strong><strong>€ 5 per i minori &#8211;  € 11 per gli adulti </strong>(comprensivo del biglietto di ingresso al Castello)</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria e preacquisto dei biglietti<br />
</strong><strong>Info e prenotazioni:  081.66.45.45 / 339.755.17.47</strong></p>
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