Arte / Arte a palazzo

La bellezza eterna di Palazzo Zevallos Stigliano

Oltre 120 opere d'arte con soggetti ispirati alle bellezze del capoluogo campano, da Caravaggio a Gaspar van Wittel, in mostra nelle sale dell'ex dimora nobiliare fatta edificare, in via Toledo, nel corso del XVII secolo, da una ricca famiglia fiamminga
di Arianna Esposito
4 settembre 2014

Quando il tempo non scalfisce la bellezza e, al contrario, ne aumenta il fascino. Succede a Napoli, con Palazzo Zevallos Stigliano, eretto tra il 1637 e 1639 da Cosimo Fanzago su volontà della famiglia fiamminga degli Zevallos che vollero per loro una ricca dimora sulla centralissima via Toledo. Completamente “riorganizzato” e riallestito, l’edificio ospita oggi la sede fissa del progetto Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo.
Quale migliore connubio dunque se non quello che vede sposarsi a perfezione la storia di un palazzo secolare con la magia che solo le grandi opere d’arte sono in grado di fornire?
Ma diamo un piccolo assaggio di quanto è possibile ammirare sotto le volte di questo plurisecolare palazzo.
Le vetrate del palazzoIl martirio di S.OrsolaLa vista dall'altoGli interni del palazzoPalazzo Zevallos Stigliano
In esposizione, infatti, ci sono oltre 120 opere, con tanti capolavori dell’arte pittorica dedicati al capoluogo campano, rappresentato dal Seicento sino ai primi anni del Novecento.
Per le opere del ‘600 oltre al famosissimo Martirio di Sant’Orsola del Caravaggio, ultimo dipinto eseguito dal grande maestro lombardo prima di lasciare Napoli nel 1610, tra le sale dell’imponente edificio si possono ammirare anche Giuditta decapita Oloferne, di Louis Finson, la Sacra Famiglia con San Francesco d’Assisi, di Angelo Caroselli e Sansone e Dalila di Artemisia Gentileschi.
Ancora, tra i quadri di scuola napoletana spiccano tre capolavori di Bernardo Cavallino, (il Ratto delle SabineLuca Giordano e Francesco Solimena (Agar nel deserto).
Saltando da un secolo all’altro, tra quelle che possono essere giudicate a pieno diritto vere e proprie “opere d’arte”, troviamo per il Settecento le opere di Francesco De Mura, Gaspare Traversi, Paolo Porpora, Baldassarre De Caro, Giovan Battista Ruoppolo, Giuseppe Recco e Gaspar van Wittel.
Ricco anche il periodo ottocentesco con una prima sezione dedicata alle vedute e alla Scuola di Posillipo, con piccole tele di Anton Smink Pitloo, e poi i dipinti di Giacinto Gigante, Gabriele Smargiassi, Salvatore Fergola, Nicola Palizzi, Domenico Morelli, Federico Rossano, Edoardo Dalbono, Edoardo Franceschini, Gioacchino Toma, Francesco Mancini, Vincenzo Migliaro. Infine le tantissime opere esposte nelle varie sale tra cui quelle di Vincenzo Gemito, un insieme di terrecotte, bronzi e disegni di raro e prezioso valore.
Un tripudio di eccellenza artistica custodito dalla storica ex residenza nobiliare definita dal letterato Carlo Celano come:“una galleria de’ quadri delle belle che sono in Napoli, e veramente vi si vedeano bellissime dipinture, et in quantità, de’ famosi maestri così antichi come moderni”.

Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185 Napoli
Contatti e informazioni: 800454229