Tradizione e innovazione: quando la Pasqua ha il sapore del buono

8 aprile, 2014 alle 15:26
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Il gotha della pasticceria campana riunito nell’incantevole cornice di Villa Caracciolo a Napoli. Lì, nelle sale che affacciano direttamente sullo splendido golfo di Posillipo, a due passi dal suggestivo Palazzo Donn’Anna. Il luogo in cui si sono incontrati i dieci migliori chef stellati della pasticceria made in Partenope.

Il tutto è avvenuto per un evento d’eccezione: la presentazione dei tipici dolci di Pasqua tra tradizione e innovazione, con la partecipazione di Molino Caputo.
La storica azienda, depositaria degli antichi metodi di lavorazione dell’arte bianca, ha fornito la sua farina di prima qualità ai maestri pasticceri che hanno dato vita a sorprendenti reinterpretazioni dei dessert tipici della sacra ricorrenza.

Spazio quindi all’estro culinario di Antonella Rossi, chef e titolare del ristorante Napoli Mia, che ha proposto oltre all’irresistibile Sfera di Colomba con mandorle e arancio, anche un’originale rivisitazione di un semifreddo di pastiera, ricoperto all’esterno con sfere di grano duro che assumono la forma di un gustoso biscotto.

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Il tutto partendo dal rispetto della tradizione, ma con la giusta attenzione a un tocco d’innovazione che anche in cucina non guasta mai, come dimostrato anche dall’arte pasticciera dell’antica Osteria Nonna Rosa che ha presentato un’interessante creme brulé di pastiera.

Ancora, in primo piano le creazioni culinarie del maestro Alfonso Pepe che ha conquistato il palato di tutti i fortunati commensali con la sua ineguagliabile colomba di Pasqua, insignita del primo premio del Gambero Rosso, proposta oltre che nella sua preparazione classica, anche con le varianti al limoncello e al cioccolato.

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E come poi non menzionare il gusto della tradizione portato in tavola da Stella Ricci? La maestra pasticcera  di Montesarchio (Benevento) ha pensato di riproporre i più antichi dolci pasquali della valle Caudina come i classici “Pizzi e Palummo” e in particolare il “Tarallo Scaurato”, simbolo di aggregazione domestica e convivialità che nel 2007 è stato inserito tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Terra Felix.

Il tutto accompagnato da originali sculture culinarie con pasta frolla e uova che hanno attirato l’attenzione dei divertiti visitatori che si sono deliziati, è proprio il caso di dirlo, con il meglio della produzione gastronomica made in Campania, bella da vedere ma soprattutto straordinariamente buona da mangiare!