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	<title>strade di Napoli Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Walks of Naples, domenica 11 marzo visita a Piedigrotta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 19:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di Piedigrotta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 11 marzo, visita a Piedigrotta: un altro appuntamento di Walks of Naples, ciclo di visite guidate alla scoperta delle meraviglie, note e celate delle strade di Napoli. Napoli città incoronata da colline, che la abbracciavano proteggevano isolavano. Colline che a lungo sono rimaste fuori dalle mura, luogo di delizia, ameno, rifugio per dolci scampagnate residenze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Domenica 11 marzo, visita a Piedigrotta: un altro appuntamento di Walks of Naples, ciclo di visite guidate alla scoperta delle meraviglie, note e celate delle strade di Napoli.</h4>
<p><strong>Napoli</strong> città incoronata da colline, che la abbracciavano proteggevano isolavano. Colline che a lungo sono rimaste fuori dalle mura, luogo di delizia, ameno, rifugio per dolci scampagnate residenze di campagna e silenti monasteri.</p>
<p>Una di queste alture, posta a cavallo tra i Campi Flegrei e la Neapolis, venne in tempi antichi scavata e incisa per essere attraversata da un lungo tunnel, nuova via di comunicazione: quella <strong>Crypta Neapolitana</strong>, nella cui costruzione pare che oltre alla forza dell’Impero Romano abbia contribuito anche il tocco magico di Virgilio. La nuova apertura, la Grotta, sarà poi nel tempo lo spartiacque e il denominatore comune di due nuovi quartieri moderni della città, che si aprono uno al di là (Fuorigrotta) e uno più vicino al mare, <strong>Piedigrotta</strong>, quartiere moderno, ma dalle radici antiche.</p>
<p>Qui si ritrova il <strong>Parco Vergiliano</strong>, da scriversi rigorosamente con la “e” per non confondersi con il quasi omonimo Parco Virgiliano di Posillipo. In una natura insolitamente incontaminata, tra alberi e arbusti si incontrano la <a href="http://www.charmenapoli.it/cultura/tombe-illustri-napoletani-monumenti-da-sonno-eterno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Tomba di Vergilio</strong></a> e quella di <strong>Leopardi</strong>. Come se la storia e l’arte di Napoli venissero qui venissero sintetizzati, racchiusi all’interno di un percorso secolare che parte della poesia classica e giunge agli albori dell’Italia Unita.</p>
<p>E qui si apre anche la famosa grotta, quella Crypta, purtroppo non più percorribile, ma che ancora mostra il fascino delle storie e dei segreti che custodisce.<br />
La visita a Piedigrotta continua subito fuori dal parco, dove si trova la <strong>Chiesa di Santa Maria della Piedigrotta: </strong>qui viene venerata una <strong>statua della Madonna risalente al Trecento</strong>: bellissima e fonte di una leggenda quanto mai insolita, legata ad una scarpetta.</p>
<p>La passeggiata prosegue fino a <strong>Mergellina</strong> dove si possono ricostruire le vicende di un altro grande poeta, <strong>Jacopo Sannazaro</strong> che qui ha vissuto e celebrato la sua arte.</p>
<p><strong>WALKS OF NAPLES:  VISITA A PIEDIGROTTA<br />
</strong>►quando: domenica 11 marzo 2018 | dalle 10:00 alle 12:30<br />
► appuntamento: ore 10:00 davanti all’ingresso del Parco Vergiliano a Piedigrotta<br />
►chi accompagna:<br />
– Francesca Del Vecchio* di “Itinera Napoli”, storica<span class="text_exposed_show"> dell’arte e guida turistica autorizzata dalla Regione Campania<br />
– Michele Del Vecchio di Spazio Tangram – Napoli<br />
►chi può partecipare: tutti<br />
►contributo: 10,00€<br />
►prenotazione obbligatoria al 339.20.291.53 (SMS o messaggio WhatsApp) oppure scrivendo ad <a href="mailto:info@spazio-tangram.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>info@spazio-tangram.it</strong></a> indicando nomi dei partecipanti e recapiti telefonici.<br />
► ISCRIVERSI AL GRUPPO ❝<strong><a href="https://www.facebook.com/groups/WalksofNaples/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-hovercard="/ajax/hovercard/group.php?id=1615957558496963&amp;extragetparams=%7B%22directed_target_id%22%3A224281874801367%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Walks of Naples | camminate napoletane</a></strong>❞ per rimanere informati sulle passeggiate partenopee: <strong><a href="https://www.facebook.com/groups/WalksofNaples" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.facebook.com/groups/<wbr />WalksofNaples</a></strong><br />
N.B.: il “parteciperò” all’evento non vale come prenotazione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sabato alla scoperta di Monteoliveto con le passeggiate napoletane Walks of Naples</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/itinerari/monteoliveto-passeggiate-walks-of-naples/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 12:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di Monteoliveto]]></category>
		<category><![CDATA[Monteoliveto]]></category>
		<category><![CDATA[Passeggiate napoletane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 17 febbraio 2018 alle 10 a Monteoliveto, sesto appuntamento con Walks of Naples, ciclo di passeggiate in una Napoli insolita e sorprendente, esplorando meraviglie e luoghi noti e meno noti, accompagnati da Francesca e Michele Del Vecchio Monteoliveto costituisce a Napoli l’elemento di raccordo in un crocevia di quartieri diversi, fisicamente vicini ma storicamente lontani. Si [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Sabato 17 febbraio 2018 alle 10 a Monteoliveto, sesto appuntamento con <a href="https://www.facebook.com/groups/WalksofNaples/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Walks of Naples</strong></a>, ciclo di passeggiate in una Napoli insolita e sorprendente, esplorando meraviglie e luoghi noti e meno noti, accompagnati da Francesca e Michele Del Vecchio</h4>
<p><strong>Monteoliveto</strong> costituisce a <strong>Napoli</strong> l’elemento di raccordo in un crocevia di quartieri diversi, fisicamente vicini ma storicamente lontani. Si interseca con <strong>Via Sanfelice</strong>, spartiacque tra la Napoli del Risanamento di <strong>Corso Umberto</strong> e quella fascista del <strong>Rione Carità</strong>. Se non bastasse, Monteoliveto si incunea prepotentemente anche tra il <strong>Centro Storico</strong> che sorge da un lato e <strong>Via Toledo</strong> che si protende dall’altro.</p>
<p>Il suo percorso segue il tracciato di un <strong>antico torrente</strong> che convogliava a valle le acque piovane provenienti dalle collina. In epoca <strong>aragonese</strong> ha ospitato le <strong>mura cittadine</strong> che scendendo da <strong>Calata Trinità Maggiore</strong> proseguivano fino a <strong>Santa Maria la Nova</strong>.</p>
<p>A dominare questo territorio, due <strong>complessi conventuali</strong>: quello di <strong>Monteoliveto</strong> e, non lontano, quello di <strong>Sant&#8217;Anna dei Lombardi</strong>, le cui sorti si sono poi fuse per uno strano caso del destino. Quando <strong>Ferdinando di Borbone</strong> si allontanò dal Regno, i padri Olivetani che avevano aderito alla Repubblica del 1799, nella chiesa di Monteoliveto si trasferirono i monaci della comunità dei Lombardi, la cui originaria struttura era stata distrutta da un terremoto.</p>
<p>Celata dietro una facciata inusuale, fondamentalmente anonima, di grigio piperno, la <strong>chiesa di Monteoliveto</strong>, tra le più ricche e sorprendenti di Napoli,<strong> </strong>si nasconde in piena vista nel centro città. Scrigno del <strong>Rinascimento napoletano</strong>, ospita al suo interno un unicum: il <strong>Compianto del Cristo Morto</strong> del modenese <strong>Guido Mazzoni</strong>, straordinario teatro in scultura. La <strong>Sacrestia</strong> è il capolavoro di <strong>Giorgio Vasari</strong>, che qui importa a Napoli la “modernità” dell’arte toscana.</p>
<p>La sesta passeggiata <strong>Walks in Naples</strong>, in programma sabato 17 febbraio alle 10, scoprirà anche il fitto tessuto urbano e architettonico che si irradia dal <strong>complesso di Monteoliveto/<a href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/ecco-dieci-comandamenti-napoletani-cosa-dovete-assolutamente-vedere-napoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sant’Anna dei Lombardi</a></strong>: a partire dai chiostri – originariamente parte del complesso conventuale – ogni reimpiegati a vario titolo in caserme ed edifici pubblici. Passando poi per la <strong>Fontana di Monteoliveto</strong> che domina lo slargo davanti alla chiesa. Per proseguire infine con i grandiosi palazzi nobiliari che circondano l’area, da <strong>Palazzo Gravina</strong> a <strong>Palazzo Carafa Maddaloni</strong>, da <strong>Palazzo Venusio</strong> a <strong>Palazzo Doria d’Angri</strong>.</p>
<p><strong>WALKS OF NAPLES: MONTEOLIVETO</strong><br />
►Luogo: <strong>Via Monteoliveto</strong>.<br />
►Quando: sabato 17 febbraio 2018 | dalle 10:00 alle 12:30<br />
► Appuntamento: ore 10:00 davanti alla <strong>Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi</strong> (piazza Monteoliveto, Napoli)<br />
►Chi accompagna:<br />
– <strong>Francesca Del Vecchio</strong> di “Itinera Napoli”, storica de<span class="text_exposed_show">ll’arte e guida turistica autorizzata dalla Regione Campania<br />
– <strong><a href="https://www.facebook.com/miki.delvecchio" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=526113166&amp;extragetparams=%7B%22directed_target_id%22%3A350341172112446%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Michele Del Vecchio</a></strong> di <a href="https://www.facebook.com/SpazioTangram/" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=268382899934586&amp;extragetparams=%7B%22directed_target_id%22%3A350341172112446%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Spazio Tangram – Napoli</a><br />
►Chi può partecipare: tutti<br />
►Costo visita guidata: 10,00€<br />
►Contributo al restauro della Sacrestia del Vasari della Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi: 3,00€<br />
►Prenotazione obbligatoria al 339.20.291.53 (SMS o messaggio WhatsApp) oppure scrivendo ad <a href="mailto:info@spazio-tangram.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>info@spazio-tangram.it</strong></a> indicando nomi dei partecipanti e recapiti telefonici.<br />
► ISCRIVITI AL GRUPPO ❝<strong>Walks of Naples | camminate napoletane</strong>❞ per rimanere informato sulle passeggiate partenopee: <strong><a href="http://www.facebook.com/groups/WalksofNaples" rel="nofollow">www.facebook.com/groups/WalksofNaples</a> </strong>(il “parteciperò” all’evento non vale come prenotazione)</span></p>
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		<title>Walks of Naples, sabato alla scoperta di via San Giovanni a Carbonara</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/itinerari/walks-of-naples-san-giovanni-a-carbonara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 11:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Giovanni a Carbonara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 3 febbraio passeggiata a via San Giovanni a Carbonara: quarto appuntamento di Walks of Naples, ciclo di visite guidate alla scoperta delle meraviglie, note e celate, delle strade di Napoli. Via San Giovanni a Carbonara è una strada nata per essere lo sversatoio di Napoli. Qui ab antiquo i napoletani portavano i rifiuti urbani, che venivano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/itinerari/walks-of-naples-san-giovanni-a-carbonara/">Walks of Naples, sabato alla scoperta di via San Giovanni a Carbonara</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Sabato 3 febbraio passeggiata a via San Giovanni a Carbonara: quarto appuntamento di Walks of Naples, ciclo di visite guidate alla scoperta delle meraviglie, note e celate, delle strade di Napoli.</h4>
<p><b>Via San Giovanni a Carbonara</b> è una strada nata per essere lo sversatoio di Napoli. Qui <em>ab antiquo</em> i napoletani portavano i rifiuti urbani, che venivano quindi <strong>bruciati</strong> sul posto dai <strong>carbonari</strong>. Spettava poi al naturale refluo dell’acqua piovana ripulire le ceneri. Nulla di più lontano dalla piacevole eco culinaria che la parola “carbonara” normalmente suscita.</p>
<p>Nonostante un’origine antica così umile, questa via è capace di stimolare molti sensi, non  solo le papille gustative, tintillate da trattorie osterie e pizzerie varie e soprattutto dalla presenza dell’<strong>Antico Panificio Rescigno</strong>, che da 100 anni qui sforna delizie.</p>
<p><strong>San Giovanni a Carbonara </strong>stimola in particolar modo la vista, che non può che restare abbagliata di fronte a scrigni d’arte d’incomparabile bellezza, che lungo la via vi si affacciano o vi si nascondono. Sì, perché  <strong>Napoli</strong> così è: molte ricchezze non esibite, ma piuttosto celate. Come una splendida dama orientale, la cui bellezza si può cogliere solo se si arriva a rimuoverne il velo.</p>
<p>A cominciare dalla <strong>Chiesa di San Giovanni a Carbonara</strong>, abbarbicata in alto su una collina, raggiungibile solo se ci si inerpica su di un’erta scalinata. E come se non bastasse, si nasconde allo sguardo, dandoci il fianco e celandosi dietro quella che, in realtà, non è la sua facciata, ma solo una quinta teatrale. A coloro che avranno osato superare ogni ostacolo, la chiesa si presenta davvero come un gioiello unico, <em>pantheon </em>dell’ultimo ramo degli <strong>Angioini</strong> di Napoli. Dipinti sculture e affreschi ne fanno un vero e proprio museo dell’arte napoletana.</p>
<p>Al suo interno, non una ma ben due cappelle di rami diversi della famiglia <strong>Caracciolo</strong> (Caracciolo del Sole e Caracciolo di Vico), stirpe tra le più antiche del Regno, che aveva sede proprio qui in questo quartiere del <strong>Seggio di Capuana</strong>.</p>
<p>Tante sono le residenze signorili di questa famiglia che si trovano lungo il percorso, come per esempio <strong>Palazzo Caracciolo di Santobuono</strong>, ogni trasformato da un accorto restauro in uno splendido hotel 4 stelle. Di fronte, un altro edificio della famiglia, quello dei <strong>Caracciolo d’Oppido</strong>, oggi sede di un istituto scolastico.</p>
<p>Al culmine della strada, proprio dove si erge <a href="http://www.charmenapoli.it/news/napoli-visite-porta-capuana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Porta Capuana</strong></a>, una delle quattro porte superstiti dell’antica cinta muraria della città. Conclude l&#8217;itinerario, il <strong>Complesso di Santa Caterina a Formiello</strong>, forse uno tra i meno noti nel panorama cittadino, eppure si resta incantanti da una chiesa dalla rara impostazione rinascimentale, due chiostri reinventati in epoca moderna e un antico convento, oggi testimonianza di archeologia industriale.</p>
<p>Questo è il percorso che, sabato 3 febbraio 2018, propone <strong>WALKS OF NAPLES, </strong>il programma di passeggiate per le strade di Napoli alla scoperta di una città insolita e sorprendente, esplorando meraviglie e luoghi noti e meno noti, accompagnati dai fratelli <strong>Francesca Del Vecchio </strong>(<a href="http://www.itineranapoli.com/index.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Itinera Napoli</strong></a>), storica dell’arte e guida turistica autorizzata dalla Regione Campania, e da <strong><a href="https://www.facebook.com/miki.delvecchio" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=526113166&amp;extragetparams=%7B%22directed_target_id%22%3A166859780622566%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Michele Del Vecchio</a></strong>, fondatore, anima e motore di<strong> <a href="https://www.facebook.com/SpazioTangram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=268382899934586&amp;extragetparams=%7B%22directed_target_id%22%3A166859780622566%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Spazio Tangram – Napoli</a></strong>.</p>
<p><strong>WALKS OF NAPLES #4: ❝SAN GIOVANNI A CARBONARA❞</strong><br />
►quando: sabato 3 febbraio 2018 | dalle 10:00 alle 12:30<br />
► appuntamento: ore 10:00 davanti alla Chiesa di San Giovanni a Carbonara (Via Carbonara 4, Napoli)<br />
►chi può partecipare: tutti<br />
►costo: 10,00€ a persona<br />
<span class="text_exposed_show">►prenotazione obbligatoria al 339.20.291.53 (telefonata, SMS o messaggio WhatsApp) oppure scrivendo ad </span><span class="text_exposed_show"><a href="mailto:info@spazio-tangram.it">info@spazio-tangram.it</a> </span>indicando nomi dei partecipanti e recapiti telefonici.<br />
<span class="text_exposed_show">► ISCRIVERSI AL GRUPPO ❝Walks of Naples | camminate napoletane❞ per rimanere informati sulle passeggiate partenopee: <a href="http://www.facebook.com/groups/WalksofNaples" rel="nofollow">www.facebook.com/groups/<wbr />WalksofNaples</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/itinerari/walks-of-naples-san-giovanni-a-carbonara/">Walks of Naples, sabato alla scoperta di via San Giovanni a Carbonara</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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		<title>Lo &#8220;struscio&#8221; a Napoli, tra chiese, vetrine chic e palazzi signorili</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/itinerari/struscio-napoli-chiese-vetrine-palazzi-signorili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:36:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da via Toledo, una volta giunti in piazza Trieste e Trento, a pochi passi dal Teatro San Carlo si dipana un’altra delle strade famose dello “struscio” partenopeo: via Chiaja. Siamo in pieno centro, a non molta distanza da quella che nei secoli della dominazione spagnola era la playa (la “spiaggia”) di Partenope. Via Chiaja inizia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da via Toledo, una volta giunti in <strong>piazza Trieste e Trento</strong>, a pochi passi dal <a title="Teatro San Carlo, il bel tempio della musica" href="http://www.charmenapoli.it/arte/teatro-san-carlo-il-bel-tempio-della-musica/" target="_blank"><strong>Teatro San Carlo</strong> </a>si dipana un’altra delle strade famose dello “<a title="Lo struscio, camminata “sonora” imposta dal Vicerè" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/struscio-napoli-alla-scoperta-della-passeggiata-sonora/" target="_blank"><strong>struscio</strong></a>” partenopeo: <strong>via Chiaja</strong>. Siamo in pieno centro, a non molta distanza da quella che nei secoli della dominazione spagnola era la playa (la “spiaggia”) di Partenope.</p>
<p>Via Chiaja inizia di fronte al <strong>Palazzo Reale</strong>, a non molta distanza dalla monumentale chiesa di <a title="Lo sguardo nobile e maestoso sulla piazza" href="http://www.charmenapoli.it/arte/chiesa-di-san-ferdinando-napoli/" target="_blank"><strong>San Ferdinando</strong></a>. Praticamente a ridosso dello storico <a href="http://grancaffegambrinus.com/" target="_blank"><strong>Gran Caffè Gambrinus</strong></a>, meta di letterati e centro di cultura da quasi un secolo, e termina in <strong>piazza dei Martiri</strong>, a pochi passi dai giardini della <a title="La Villa di Napoli, un chilometro di passeggio decantato da Dumas" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/napoli-villa-comunale-real-passeggiata/" target="_blank"><strong>Riviera</strong></a>. Fu costruita seguendo l’alveo naturale di un antico fiume che, in epoca <a title="Museo del Sottosuolo di Napoli, da cisterna greco romana a rifugio antiaereo" href="http://www.charmenapoli.it/storia/museo-del-sottosuolo-di-napoli-la-storia-rivive-sottoterra/" target="_blank"><strong>greco-romana</strong></a>, si snodava ai piedi del <strong>monte Echia</strong> e poi rifluiva nel non distante mare. Costituiva il collegamento costiero tra la parte Ovest della città e l’area dei <strong>Campi Flegrei.</strong></p>
<p>Anche via Chiaja, come Toledo, ha il privilegio di costeggiare autentici pezzi di storia napoletana. E non solo quelli. E’ qui, infatti, che si trova la <a href="http://www.brandi.it/" target="_blank"><strong>pizzeria Brandi</strong></a>, famosa per essere stato il luogo in cui, nel giugno del 1889, in onore della regina di casa Savoia, fu inventata la <a title="Pizza napoletana, tradizione garantita" href="http://www.charmenapoli.it/sapori/pizza-napoletana-tradizione-garantita/" target="_blank"><strong>pizza Margherita</strong></a>. Ed è sempre qui che sono ubicate la cinquecentesca chiesa di <strong>Sant’Orsola</strong>, quella di <strong>Santa Caterina</strong> (XVII secolo), <strong>Palazzo Cellammare</strong> e il <strong>Teatro Sannazzaro</strong>. Fiore all’occhiello di Chiaja è senz’altro lo scenografico <strong>Ponte di Chiaja</strong>, con la sua ampia arcata, costruito nel 1636 per collegare la zona di alta <strong>Pizzofalcone</strong> con i <strong>Quartieri Spagnoli</strong>: una struttura in stile neoclassico che spicca per le sue varie decorazioni marmoree. La strada offre, inoltre, infinite e suggestive possibilità di shopping  terminando in piazza dei Martiri, autentico crocevia del lusso dal quale si può accedere direttamente ai giardinetti, oppure scendere per <strong>via Calabritto</strong>. Oppure, ancora, imboccare la sovrastante <strong>via Filangieri</strong>, immediatamente a destra di <strong>palazzo Cellammare</strong>.</p>
<p>In entrambi i casi, stiamo parlando di altre due mete privilegiate in fatto di “struscio” made in Partenope. Perché se è vero che via Calabritto misura poche decine di metri, è anche vero che è lungo questa arteria che si affacciano le vetrine delle maison di moda e delle gioiellerie più altisonanti e prestigiose di Napoli. Via Calabritto deve il suo nome alla presenza di un monumentale palazzo abitato, nel corso dei secoli, da personaggi illustri come <strong>Gioacchino Murat</strong>, i fratelli <strong>Florestano</strong>, <strong>Guglielmo</strong> <strong>Pepe</strong> ed i giuristi <strong>Alberto Marghieri </strong>e<strong> Bruno Gaeta</strong> (negli anni Ottanta c’era anche la sede del Napoli Calcio di <strong>Maradona</strong>).</p>
<p>Via Filangieri, con i suoi prolungamenti di via <strong>Vittoria Colonna</strong> (nella parte alta) e via dei Mille (così chiamata in onore della spedizione garibaldina), non è da meno. L’asse viario, che da <strong>piazza Santa Caterina</strong> conduce a <strong>piazza Amedeo</strong>, non può vantare la storia plurisecolare di Chiaja o di via Toledo, ma quanto a lusso ed eleganza, non ha nulla da invidiare alle “consorelle urbanistiche” di quello che viene considerato il quadrilatero napoletano dello shopping di classe. Il tracciato si snoda nel cuore del quartiere <strong>San Ferdinando</strong>, e offre colpi d’occhio sorprendenti, come le scenografiche <strong>rampe Brancaccio</strong>, numerose boutique di alta moda e la lunga serie di palazzi signorili di epoca moderna.</p>
<p>Via dei Mille e via Filangieri videro la luce tra la fine dell’800 e i primi del ’900, in concomitanza con la costruzione di alcuni edifici in stile liberty, alcuni dei quali firmati da architetti di grido come il piacentino <strong>Giulio Ulisse Arata</strong>. Tra questi meritano senz’altro di essere citati p<strong>alazzo Mannajuolo </strong>e<strong> palazzo Leonetti</strong>, sede, rispettivamente, dei consolati britannico e spagnolo mentre, leggermente più a monte, svettano il settecentesco <strong>palazzo Carafa di Roccella</strong>, oggi sede del <a title="Il mito della sirena Partenope in mostra al Pan" href="http://www.charmenapoli.it/news/napoli-pan-favole-e-sirene/" target="_blank"><strong>museo d’arte moderna Pan</strong></a> e il cinquecentesco <strong>Palazzo d’Avalos</strong>.</p>
<p>Da via dei Mille si stacca poi la traversa di via San Pasquale. A mano a mano che ci si inerpica verso l’alto, via Dei Mille cambia denominazione e si trasforma in via Vittoria Colonna, con, sulla destra, la seicentesca chiesa di <strong>Santa Teresa a Chiaja</strong>, famosa per la suggestiva e panoramica scalinata di <strong>Cosimo Fanzago</strong> e più avanti i palazzi in cui vissero il drammaturgo <strong>Edoardo Scarpetta</strong> e il politico <strong>Giustino Fortunato</strong>. Al termine della strada, si spalanca la scenografica <strong>Piazza Amedeo</strong> e, immediatamente a destra, i tornanti di via del <strong>Parco Margherita</strong>, sede della prima storica stazione della <a title="Vedute mozzafiato grazie a fili d’acciaio" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/panorami-napoli-dall-altovedute-mozzafiato-grazie-fili-dacciaio/" target="_blank"><strong>Funicolare di Napoli</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/itinerari/struscio-napoli-chiese-vetrine-palazzi-signorili/">Lo &#8220;struscio&#8221; a Napoli, tra chiese, vetrine chic e palazzi signorili</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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