I nove segreti di Ute Lemper al festival di Ravello

30 giugno, 2015 alle 18:55
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Sono i “Nove segreti di Ute Lemper“: il mondo e la virtù, la bellezza, la solitudine, il cambiamento, il successo, il fuoco, il sesso, l’amore; l’artista li racconterà al Festival di Ravello venerdì prossimo, 3 luglio, in una nuova produzione in prima italiana impreziosita dalle immagini che il regista tedesco Volker Schlôndorff (Oscar e Palma d’Oro a Cannes per “Il tamburo di latta”) ha girato tra antiche rovine palestinesi. Lo spettacolo (ore 21.45 sul palcoscenico del Belvedere di Villa Rufolo) vede la Lemper nella doppia veste di autrice e interprete. “The 9 Secrets”, si sottolinea, “nasce da una ricerca interiore, volta ad afferrare l’essenza delle parole di Paulo Coelho e ad amplificarla con suggestive melodie”. Universalmente applaudita per la rilettura delle canzoni del cabaret berlinese, delle opere di Kurt Weill, della canzone francese, nonché per le sue performance a Broadway e nel West End di Londra, a Ravello proporrà uno spettacolo che associa l’originalità delle musiche ai testi tratti dal libro “Il manoscritto ritrovato ad Accra”. “Dopo aver letto il libro di Coelho, verso la fine della scorsa estate durante il mio tour in Australia, fui avvolta da una sensazione di pace e serenità, come mi fossi ricongiunta con la parte più profonda della mia anima. – racconta la Lemper – Scoprii che lui conosceva la mia musica da molti anni, motivo per cui fu subito felice di cominciare questo viaggio insieme”. L’artista, che ha tratto dai nove capitoli di “Accra” le frasi che riteneva più affascinanti e significative, ha costruito una struttura poetica su cui successivamente ha composto i suoi brani. Un processo creativo che la Lemper definisce “spontaneo e avvincente”. Un progetto che si è concluso in appena sei mesi, dedicati alla cura meticolosa degli arrangiamenti per replicare fedelmente ogni sfumatura ed atmosfera racchiusa nel testo poetico. Ute Lemper, che regalerà al pubblico del Ravello Festival anche uno straordinario revival su musiche di Kurt Weill, Jacques Brel, Edith Piaf, sarà accompagnata da Henri Agnel alle chitarre arabe e alle percussioni; Idriss Agnel (strumenti arabi e percussioni); Romain Lecuyer al basso; Vana Gierig al pianoforte; Philippe Botta (ney, flauti e sassofoni); Victor Villena al bandoneon.

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